Ero molto più giovane quando quasi venti anni fa ho cominciato ad andare sott’acqua, spinto dal non conoscere e dal volerne sapere di più.
E da quel momento  di cose ne ho fatte tante, ne ho viste tante, ne ho vissute tante, ne sono accadute tante ed ho anche conosciuto tanta , tantissima gente, ero giovane e pensavo come realizzare il SOGNO che avevo in testa “essere libero e vivere da libero”.
 E la gioventù è grintosa, entusiasta, totale, egocentrica, estremista, spericolata. Ero giovane e pensavo alla realizzazione dei miei sogni.
Ci sono riuscito solo in parte ma per ora mi accontento, anche se ancora tendo a migliorare questo aspetto della mia esistenza.
 Poi sono diventato più adulto, sempre altruista come è nella mia indole, ma sicuramente più riflessivo.
 Allora l’interesse maggiore è diventato quello di raccontare le mie esperienze, di coinvolgere gli altri nella mia avventura.
 Lo scopo della vita è divenuto quello di infiammare gli animi, di accendere gli entusiasmi, di guardar sorridere gli occhi della gente.
 Mi sono reso conto che il mare ha bisogno di me ed io di lui.
 Fotografia e video: è attraverso questi mezzi ho potuto raccontare la subacquea, le esperienze che ho vissuto.
 Tutto si è trasformato, ha cambiato forma, significato, ha acquistato spessore.
 Solo attraverso la divulgazione di una enorme passione, la crescita delle singole persone è potuta divenire la crescita della nostra comunità.
 Solo così ho potuto mettere a disposizione il mio patrimonio marino e ho potuto farlo entrare nella cultura di chi mi ha voluto ascoltare.
 Oggi dopo aver percorso una parte di vita e aver scorrazzato per una parte di mondo, cercando di svelarne i segreti sommersi, devo per forza impegnarmi a riassumere tutto questo.
 Ora devo far sì che le immagini, raccontino la storia e non rimangano fine a se stesse, mi aiutino a sognare e a far sognare ancora fino a quando il mare lo vorrà.
Marco